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Tutelare i beni culturali: intervista al direttore generale FAI

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Angelo Maramai, direttore generale del Fondo Ambiente Italiano, intervistato in esclusiva per Geoaction di Uretek

 

Direttore Generale FAI Angelo Maramai

Penso che tutti sappiano cos’è il FAI. Per coloro che ne hanno solo un’idea approssimativa, vuole riassumerci quali sono gli scopi dell’Associazione e le ragioni della sua fondazione?

Il FAI FONDO AMBIENTE ITALIANO, fondazione nazionale senza scopo di lucro, nasce quasi 40 anni fa, nel lontano 1975, grazie alla passione, all’entusiasmo e all’ambizione di “quattro grandi saggi”, visionari e concreti al tempo stesso: Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli.
Sull’esempio del National Trust inglese, l’obiettivo dei fondatori era quello di contribuire fattivamente alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio d’arte, storia, natura del nostro Paese.
Da allora, ogni giorno, siamo impegnati a perseguire con fedeltà e determinazione la nostra missione, missione che nel tempo siamo andati declinando in tre grandi aree di intervento. Innanzitutto c’è l’attività di restauro e restituzione al pubblico di monumenti e luoghi di natura del nostro Paese, che ci vengono affidati per donazione da privati o in concessione da enti pubblici.

Edilizia e ambiente: intervista al geologo Mario Tozzi

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Costruire rispettando l’ecosistema

Intervista al Dott. Geol. Mario Tozzi, divulgatore scientifico e conduttore televisivo

Il geologo Mario Tozzi

Dott. Tozzi, lei che ha tanto a cuore le tematiche ambientali, pensa che l’edilizia moderna sia sufficientemente rispettosa dell’ambiente?
In linea di massima non lo è molto, però ci sono diverse punte di eccellenza. In Italia, dove si utilizza molto il cemento, poco il legno e gli altri materiali, le nuove tecnologie e le nuove prospettive costruttive non sono ancora così diffuse come in altre parti d’Europa. Ci sono però delle eccezioni anche in Italia dove, per esempio nel Nord-Est, si usano materiali più rispettosi dell’ambiente. Mi sembra che il settore edilizio, generalmente, sia in ritardo rispetto alla sostenibilità dei materiali da costruzione e delle tecniche costruttive tranne che per le punte di eccellenza appena accennate, che piano piano trascineranno anche il resto. Penso, infatti, che sia soltanto una questione di tempo.