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Palazzo di Punta della Dogana a Venezia: il consolidamento

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Palazzo di Punta della Dogana – Venezia
Consolidamento del terreno di fondazione realizzato con iniezioni di resina poliuretanica
attraverso la procedura di consolidamento Uretek Deep Injections®.

Estratto della memoria scientifica pubblicata negli atti del XXIV Convegno Nazionale di Geotecnica – Napoli 22 – 24 giugno 2011

Gabassi M., Pasquetto A., Vinco G. (Uretek S.r.l.)
Masella A. (Studio Geotecnico Italiano S.r.l.)

Consolidamento edifici storici - Punta della dogana

Resina espandente: test d’iniezione nel terreno

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Test d’iniezione con resina Uretek Geoplus®

Il metodo Deep Injections®, per il consolidamento e l’aumento della capacità portante del terreno di fondazione con iniezioni di resine espandenti, è stato sviluppato e brevettato dalla società Uretek srl.
Il materiale d’iniezione Uretek Geoplus® è già impiegato con successo in numerosi paesi europei.
L’Austrian Institute of Technology GmbH è stato incaricato, da Uretek Austria, di redigere una relazione tecnica basata sulla documentazione esistente e sui risultati di prove d’iniezione in scala reale.

 

Resine espandenti

PROVE D INIEZIONE IN SCALA REALE
Note generali – Strutturazione delle prove
Nell’autunno 2009 sono state condotte prove d’iniezione in scala reale con resina Uretek Geoplus® in un sito dell’AIT.

Scopo delle prove era dimostrare l’efficacia del materiale d’iniezione attraverso prove geotecniche di tipo convenzionale. In questo ambito erano previste indagini con il penetrometro leggero DPL, misurazioni del contenuto di acqua con sonda isotopica, la determinazione del modulo di deformazione dinamica con piastra di carico dinamica, nonché la realizzazione di prove di carico con piastra circolare (DN 600 mm).

Le prove si sono svolte su tre diversi tipi di terreno naturale, senza iniezione (terreno di riferimento) e con iniezione. Dal confronto dei risultati ottenuti con e senza iniezione è stata definita l’efficacia o l’azione migliorativa, sul terreno, della miscela iniettata.

Tutte le prove sono state realizzate in presenza di condizioni al contorno ben definite e riproducibili (densità a secco, contenuto di acqua, grado di compattazione), in modo da assicurare la comparabilità dei risultati.
Come substrati naturali sono stati utilizzati un terreno di natura non coesiva (calcare di Leitha), e due terreni coesivi (denominati Tegel e Löss). Le prove d’iniezione sono state realizzate in tre contenitori cilindrici riempiti con i tre terreni naturali.

In ogni contenitore è stato inserito un volume di terreno di circa 2,4 m3; i singoli terreni sono stati inseriti nei contenitori per la prova di riferimento (terreno non iniettato) e la prova di iniezione in condizioni pressoché uguali (densità e contenuto d’acqua).
Nell’ambito delle prove di carico, sui contenitori è stato applicato, in modo alternato, un elemento portante costituito da due supporti a “I” in acciaio, collegati l’uno all’altro mediante barre di acciaio. Il materiale inserito nei contenitori è stato sottoposto ad un carico mediante una piastra di carico, con diametro di 60 cm, completa di cilindro idraulico e pressa. L’assestamento della piastra è stato registrato con l’ausilio di quattro comparatori centesimali.

La ricostruzione dopo il terremoto a L’Aquila

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Un intervento eseguito successivamente ai dissesti causati dal sisma registratosi in Abruzzo durante l’ultima primavera.

Case History

La ricostruzione dopo il terremoto a L'Aquila

L’INTERVENTO
Oggetto dell’intervento è un fabbricato ad uso civile situato a L’Aquila, fuori dal centro abitato, e costruito nel 1980.
La fondazione è continua in cls. armato delle dimensioni di 0,6 m di larghezza ed impostata a circa 1,5 m dal piano campagna.
I primi cedimenti si sono avuti in seguito al sisma dello scorso Aprile ed hanno interessato in particolare due spigoli del fabbricato.

L’intervento di consolidamento ha interessato anche zone che non presentavano lesioni apparenti, con l’obiettivo di rendere il terreno di fondazione il più possibile omogeneo con le zone interessate dai dissesti.
Il terreno di fondazione è costituito da limi argilloso-sabbiosi.
L’intervento si è articolato in due fasi distinte e consecutive, su tre livelli complessivi di iniezione, compattando il terreno fino a m 3,0 dal piano di appoggio delle fondazioni e quindi a m 4,5 circa dal piano di calpestio del seminterrato, ovvero circa m 5,8 dal piano campagna.
Mediante il trattamento con iniezioni di resina Uretek Geoplus ®, con pressione di rigonfiamento superiore a 10.000 kPa, si è ottenuto un incremento della capacità portante del terreno di fondazione del 30% rispetto al valore iniziale.

Fase A: compattazione superficiale
In questa fase l’azione espansiva della resina Uretek Geoplus ® si è concentrata nella zona di terreno immediatamente sottostante le fondazioni, allo scopo di migliorarne le caratteristiche geomeccaniche e la resistenza a rottura per sforzi di taglio, riempiendo i vuoti macroscopici eventualmente presenti.

Fase B: consolidamento in profondità
Nella seconda fase le iniezioni sono state eseguite più in profondità, nel volume di terreno maggiormente interessato dai cedimenti dovuti alle tensioni indotte dal carico sovrastante, utilizzando il metodo Uretek Deep Injections (lavorazione protetta da Brevetto Europeo n. 0851064, di proprietà di Uretek).

I lavori si sono conclusi in data 22/10/09.