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Iniezioni di resina espandente: nasce un metodo di calcolo sicuro

Scritto da admin on . Postato in Resine espandenti

Il sistema esclusivo per l’utilizzo delle resine per il consolidamento dei terreni

Speciale

Le iniezioni di resina espandente diventano matematicamente precise.

Ideare “il sistema” di calcolo in grado di supportare la progettazione del consolidamento dei terreni, in modo
matematico”, ha richiesto tutta la conoscenza, l’esperienza e la volontà di Uretek.
Il team tecnico di “ricerca e sviluppo” di Uretek (una rarità nel mondo delle resine espandenti), ha lavorato a lungo su questo progetto. Oltre ottocento giorni di intensa ricerca.

Oggi, il METODO DI CALCOLO URETEK darà certezza alla realizzazione dei nostri interventi. La tecnologia Deep
Injections® che per velocità di esecuzione, economicità e limitata invasività, sta ottenendo un grande e meritato successo, sarà così ulteriormente valorizzata.
Il METODO DI CALCOLO URETEK nasce già affidabile, in quanto testato e calibrato da numerose verifiche sul campo.
Gli obiettivi che consente di raggiungere sono precisi.

In primo luogo, permette di stabilire la fattibilità di un intervento. Occorre sempre, in prima analisi, osservare l’entità del danneggiamento di un’edificio e la conformazione fisico-meccanica del terreno su cui è costruito. Ogni terreno è differente, e per questo richiede interventi differenti.
Stabilito lo stato del danno, e la struttura geologica del terreno, si hanno i primi dati da immettere nel sistema di calcolo.
In modo preciso e documentato, il sistema stabilirà la fattibilità o meno dell’intervento.
Il secondo obiettivo raggiungibile col METODO DI CALCOLO, è la possibilità di stabilire con esattezza la quantità di resina Geoplus® da iniettare nel terreno.
È un vantaggio che fa sentire subito la sua importanza, perché consente di eliminare eccessi di resina inutili e quindi risparmiando.

Stabilizzare una pavimentazione di 7000 mq

Scritto da admin on . Postato in Consolidamento strutturale

Uretek risolve il problema senza interrompere l’attività di produzione.

Una case history di un nostro intervento in uno spazio di grandi dimensioni, effettuata senza dover imporre uno stop al lavoro dell’azienda proprietaria, attiva 24/24.

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richiesta di sopralluogo


Un continuo passaggio di carrelli elevatori può portare, col tempo, al danneggiamento di un pavimento a lastre: il sottofondo diventa progressivamente inadatto ai carichi che deve sostenere.
È il caso successo alla società Atelier Bretagne, un’azienda con un ciclo produttivo continuo, 24 ore su 24. Proprio per questo era improponibile uno stop della produzione poiché troppo costoso. Uretek ha proposto la soluzione ideale, con un’attenta pianificazione e programmazione dei tempi di esecuzione dell’ intervento, ed una minima interferenza con l’attività produttiva dell’azienda.
Con 20 tonnellate di resina espandente è stato possibile sistemare 7000 m2 di superficie, compattando l sottofondo senza sollevamenti del pavimento.

La società Atelier Bretagne è un subappaltatore della fabbrica di automobili PSA e ha sede nella periferia di Rennes (Francia). Questa azienda opera 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, dovendo seguire il ritmo degli ordinativi effettuati dalla committenza. Il sottofondo del pavimento della ditta Atelier Bretagne si è rivelato inadatto ai carichi che doveva sostenere ed i continui passaggi di carrelli elevatori hanno finito per danneggiare il pavimento a lastre.

Attraverso le rilevazioni effettuate, Uretekha verificato che nella zona attorno ai giunti di dilatazione la pressione esercitata dai carichi era estremamente elevata. Per i responsabili dell’azienda era assolutamente impensabile interrompere l’attività per riparare i danni riportati dal pavimento. I costi di un’eventuale interruzione dell’attività sarebbero stati molto superiori ai costi di demolizione e rifacimento del pavimento.

Consolidare le fondamenta: il caso della Torre Civica di Città di Castello

Scritto da admin on . Postato in Consolidamento edifici storici

Case history

Consolidamento edifici storici

Il problema

La Torre Civica di Città di Castello (PG) manifesta un fuori piombo di circa 70 cm.
Una situazione molto prossima ai limiti, per quanto riguarda l’equilibrio, per di più aggravata da uno sciame sismico che nel marzo del 2007 ha determinato un ulteriore incremento del dissesto.

La soluzione

L’intervento si presentava importante e delicato per molti aspetti.

consolidamento fondamenta

La Torre Civica è di epoca medievale, situata nel centro storico. Una struttura di 40 metri ed una base quadrata di circa 7 metri di lato. Per scoprire il modo ottimale di risolvere la situazione con l’iniezione di resine espandenti (tecnologia Deep Injections®), è stata necessaria da parte dei tecnici di Uretek un’analisi attenta: i dati di partenza, elaborati con il Sistema di Calcolo Uretek, hanno permesso al modello, realizzato con un codice di calcolo, agli elementi finiti di fornire una valutazione del comportamento dell’edificio durante le varie fasi d’iniezione previste.
La fondazione della torre si presentava in malta cementizia con immersi frammenti di calcareniti, arenaria e ciottoli a formare un primitivo calcestruzzo.
La fondazione (di 1,4 metri di larghezza, impostata ad una profondità di 2,8 metri) poggia su un terreno con presenza di argille e sabbie limose.
La torre, in seguito all’aggravamento prodotto dallo sciame sismico, era stata sottoposta a tesatura.
L’inserimento dei dati nel Sistema di Calcolo ha permesso di quantificare il grado di miglioramento delle caratteristiche dell’edificio, ottenibile con l’uso della tecnologia Deep Injections® e l’utilizzo di iniezioni di resina espandente.

Il modello si è rivelato utilissimo per stabilire la quantità di resina da iniettare, e per scegliere la sequenza delle iniezioni, nonché la loro ubicazione e profondità nel terreno.
Quindi si è passati all’intervento: è stata eseguita la perforazione e l’iniezione di resina, sotto circa metà della superficie di appoggio della torre fino ad una profondità di 4,5 metri dal piano di fondazione.